Anniversario: In ricordo di Enzo D'Angelo

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4° anniversario della scomparsa di "Enzuccio"


Ricorreva ieri il 4° anniversario della scomparsa di Enzo D'Angelo, Enzuccio lo chiamavo io, fin da piccolo infiltrato a bordo vasca della piscina del "Collana" di via Rossini a Napoli, "dimenticato" da tutti ma non da chi ha visto le sue gesta da vicino in vasca prima con Cannottieri Napoli, la "mia squadra del cuore" e in piedi a bordo della stessa a guidare il mitico Vomero, il team del mio quartiere.

Mastodontico canottiere classe 1951, dopo gli esordi da nuotatore al Posillipo, si cimentò nella pallanuoto alla Rari Nantes prima di trasferirsi alla Canottieri, quella che sarebbe diventata la squadra dei suoi trionfi: quattro scudetti, quelli che venivano definiti "degli anni dispari" (’73-’75-’77-’79) e una coppa Campioni (’77) sotto la guida del mitico Fritz Dennerlein.

Col Settebello, un argento olimpico (Montreal ’76, poi avrebbe partecipato anche a Mosca ’80 e Los Angeles ’84) e un bronzo mondiale (Cali ’75). Da allenatore, esordì in A-2 col Vomero e poi guidò la stessa Canottieri (tricolore nel ’90), quindi Pro Recco, Catania e Fiorentina (A-2). Aveva anche trascinato la Nazionale all'oro alle Universiadi di Palermo nel ’97.

Prima di lasciarci era stato nominato responsabile tecnico dello Sporting Flegreo (serie B).

Un altro grande che siederà al tavolo dei giusti!

Fabrizio Campagnano - SportdelGolfo.com

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