Vincenzo Lo Piccolo è il personaggio del mese di Dicembre 2010

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Inauguriamo una nuova rubrica


La redazione di Sport del Golfo da questo mese inaugura la rubrica "Personaggi". Una sezione dedicata a coloro che, si distinguono nel mondo dello sport dilettantistico del nostro territorio. Oggi ci soffermiamo su Vincenzo Lo Piccolo, il tecnico che nel 2010 ha vinto il campionato regionale di calcio riservato agli allievi con i ragazzi della Scuola Calcio Adelkam di Alcamo.

La carriera di mister Vincenzo Lo Piccolo alla guida degli Allievi Regionali dell'Adelkam inizia nel 2008, dopo tanti anni di gavetta passati nel settore giovanile alla guida delle categorie Pulcini ed Esordienti, mietendo vittorie su vittorie nei vari tornei dove ha partecipato con i suoi ragazzi.

Un allenatore dalla grande esperienza calcistica, essendo stato per tanti anni giocatore della Tenente Titi Consiglio Terrasini ed allenatore della Polisportiva Cinisi e del Città di Terrasini nei campionati di Eccellenza e Promozione, oltre ad aver vinto la Coppa Italia di Promozione nel 2006 con la squadra del suo paese.

Da quando ha il timone della formazione allievi, mister Vincenzo Lo Piccolo è riuscito nell'intento di riportare nel calcio che conta l'Adelkam, centrando per ben due volte consecutive la finalissima regionale, laureandosi nel 2010 campione regionale e nel 2009 sfiorando la vittoria per un soffio. Dal 2009 al 2010 la squadra allievi dell'Adelkam ha conquistato la bellezza di 142 punti, con solo quattro sconfitte, 10 vittorie nelle gare di play-off, con una sola sconfitta nella finale del 2009 con il Bagheria.

Grazie al suo gioco d'attacco è riuscito a fare conquistare a due suoi ragazzi la vittoria anche nella classifica dei capo cannonieri dei girone A siciliano, nel 2009 con Piero Sassano, oggi in Lega Pro con il Trapani, capace di realizzare 34 reti, nel 2010 con Dario Papania, oggi titolare nel campionato di Eccellenza con l'Asd Alcamo, con 32 reti e portando tantissimi suoi allievi alle convocazioni nelle varie rappresentative siciliane.

A mister Vincenzo Lo Piccolo abbiamo chiesto:

Mister qual è il bilancio del biennio appena trascorso?

"Il bilancio del biennio trascorso è sicuramente positivo, non tutte le persone che svolgono il mestiere di allenatore, si possono vantare di raggiungere per due anni consecutivi la finale regionale di categoria e soprattutto laurearsi campioni al cospetto di grandissime squadre con un pedigrì migliore del nostro, sia dal punto di vista tecnico che economico. Prendo ad esempio la Fincantieri del mio amico Matteo Di Fiore, il Calcio Sicilia, la Panormus, il Palermo srl, il Tommaso Natale etc, considerato che la nostra squadra è composta da ragazzi che fin da piccoli frequentano la nostra scuola calcio fino ad arrivare alla categoria allievi, a cui vanno aggiunti diversi ragazzi provenienti dai paesi limitrofi".

Quando è iniziato, due anni fà, la mia esperienza con gli allievi regionali dell'Adelkam, la società mi disse ...di avere un gruppo 92 e 93 con qualche buona individualità, ma nulla più e che l'importante era mantenere la categoria...

In quella squadra vi erano calciatori di grande temperamento e personalità come Donato, Giacopelli, Candido, Vassallo, Bono, D'Angelo e soprattutto Sassano che con i suoi 34 gol è stato determinante nella cavalcata che ci portò alla fase finale, persa, ingiustamente, contro il Bagheria per 2 a 1".

Il suo capolavoro calcistico, a detta degli osservatori, è stato l'anno 2009/2010?

"Possiamo dire che corrisponde a verità, considerato la fuori uscita dal gruppo dei ragazzi del '92, per limiti di età imposti dal regolamento federale, dei diversi '93 che non si potevano utilizzare per le prime 5 giornate a causa delle squalifiche subite nella finale dell'anno precedente, il campionato era iniziato in sordina, senza nessun favore di pronostico, con molto scetticismo di chi fa calcio solamente a parole, perché nessuno ha constatato che, nella formazione erano rimasti ben 9 titolari che erano in campo nella finale passata, a cui si è andato ad aggiungere un tassello importante nella sostituzione dell'attaccante Sassano, l'attaccante Dario Papania proveniente dall'Alcamo Calcio, inseritosi alla grande, nel contesto della squadra, ben supportato dai vari Candido, Rinaudo, Figlia, Alaimo, D'Angelo, D'Orio, Lo Monaco, per non parlare del riparto difensivo risultato il meno battuto a  fine anno, che ha retto anche nei play-off al cospetto di squadre come la Panormusi, Misterbianco, Camaro, bravi sono stati i miei difensori ad iniziare dal portiere Durantini, Battaglia, Palermo, Ippolito, Gagliardo, Lo Piccolo, dimostrando di essere un gruppo unito e compatto che ha lavorato con dedizione ed impegno senza mai esitare e ha raccolto un grande frutto chiamato "Campioni Regionali Sicilia"

Si sente appagato come allenatore?

"Le sensazioni dopo la finale regionali non sono di appagamento, anzi un punto di partenza, che deve servire ai nuovi ragazzi di quest'anno come stimolo e obbiettivo da raggiungere!".

A chi dedichiamo la vittoria regionale?

"Prima fra tutti a mio padre Renzo Lo Piccolo, che mi ha lanciato in questo mondo bellissimo del calcio, al contatto con i ragazzi che sono il nostro futuro; un grazie a mia moglie a cui la sottopongo con i miei orari tardivi, ai miei figli che mi seguono nel calcio dimostrandosi degli atleti seri, ai responsabili della Scuola Calcio Adelkam, al Presidente Bonino, ai dirigenti Valenti e Lo Monaco sempre presenti al fianco dei ragazzi, ai miei amici allenatori a partire dal più esperto Felice Messina, per passare ai vari Falce, Marchese, Fileccia, Castellana,Trapolino, Lombatrdo, Lipari, Ippolito,Tranchida, fino ad arrivare anche al custode Vito Adamo ed ai nostri autisti, insomma una vittoria di tutti".

Ci fà un bilancio di questo primo scorcio di stagione?

"Possiamo ritenerci in linea con il nostro obiettivo, nel senso che stiamo facendo bene sia come classifica, che come crescita dei ragazzi.

Quali sono gli obiettivi dell'AdelKam nel campionato 2010-2011?

"L'obiettivo è quello di formare i ragazzi che dovranno fare parte delle squadre di categoria superiore, come sta succedendo in questo momento, con i vari Sassano nella Beretti del Trapani, con Durantini al Buseto, Papania, Ippolito, Figlia, Rinaudo nelle file dell'Alcamo calcio in eccellenza o per Giuseppe Lo Piccolo nelle file del Terrasini in promozione".

Quali saranno le rivali dell'Adelkam in questa stagione?

"Secondo me la classifica è quella che determina una scala di valori univoca. Quindi leggendola, le squadre che occupano le posizioni di testa sono proprio le rivali. Per noi le insidie si nascondono in ogni partita, considerato che gli avversari raddoppiano il proprio impegno quando si trovano di fronte i campioni regionali di categoria".

Con quale modulo preferisci giocare?

"Arrivati nelle categorie allievi, nei ragazzi bisogna sviluppare i concetti dell'organizzazione di gioco anche perchè ogni giocatore definisce la sua identità nel gioco. Per questo non ci fermiamo ad un solo modulo, ma cerchiamo di proporre i concetti di diversi sistemi di gioco per poi andare a scegliere quelli che più di adattano alle caratteristiche dei giocatori, comunque io preferisco giocare con il 4-2-3-1".

Quanto è difficile allenare una squadra di giovani? Come la gestisce?

"Con i ragazzi di oggi bisogna essere professionale, ed al tempo stesso dare delle regole nelle quali il gruppo deve restare".

Nel mese di giugno è nata la scuola calcio Renzo Lo Piccolo, un bilancio di questo quadrimestre e il perché di questa scelta?

"La Scuola Calcio Renzo Lo Piccolo di Terrasini nasce principalmente con lo scopo di portare avanti il lavoro interrotto da mio padre, che mi ha lanciato in questo mondo del calcio circondato da tanti bambini. Il mio vero "MENTORE". Ci tenevo ad avere una mia Scuola Calcio, nella città dove vivo circondato da tanti amici, un ringraziamento lo rivolgo ai miei collaboratori più stretti che mi hanno seguito in questa avventura, al Presidente Giovanni Tinervia, agli allenatori, Algozzino, Fiorentino, Marchese, Veca, al mio amico responsabile della comunicazione della scuola calcio e tutto fare Fabrizio Campagnano, che ci permette di farci conoscere in tutta la Sicilia.

Cosa auguriamo ai siciliani?

"Colgo l'occasione dell'opportunità che mi da SportdelGolfo.com, di inviare da parte mia e della mia famiglia a tutti gli sportivi siciliani, ai miei allievi e a tutti quelli che mi conoscono, un grande augurio, sperando che loro di trascorreranno un sereno Natale ed un prosperoso Anno Nuovo".

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